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Vademecum anti-nausea da chemioterapia

Ho provato zenzero, meditazione e minacciare il mio stomaco. Il mio stomaco non negozia.

La nausea da chemioterapia colpisce fino all'80% dei pazienti. È uno degli effetti collaterali più odiati, non perché sia il più grave, ma perché non smette mai al momento giusto.

Quello che ho trovato, tra studi e consigli pratici, è che alcune cose aiutano davvero. Altre funzionano "abbastanza" da valere comunque la pena. Le metto qui tutte insieme.

Prima cosa: dillo al medico

Se la nausea è forte e non stai prendendo nulla di specifico, ci sono farmaci che funzionano bene. Non è una resa chiedere un aggiustamento della terapia. È l'unica cosa sensata.

Lo zenzero funziona, ma come supporto

Uno studio dell'University of Rochester su oltre 400 pazienti ha mostrato che aggiungere zenzero ai farmaci standard riduce la nausea del 40%. Non da solo, insieme agli antiemetici. In pratica: tisana con zenzero fresco, limone e menta, oppure zenzero candito da tenere a portata di mano. Non esagerare con le dosi: dosi eccessive irritano lo stomaco, il che sarebbe controproducente.

Il braccialetto sul polso

C'è un punto di agopressione sul polso interno, tre dita sopra la piega, chiamato P6. I braccialetti anti-nausea da viaggio lo stimolano. Una meta-analisi del 2021 su quasi 1.500 pazienti li ha trovati utili soprattutto per la nausea dei giorni dopo la seduta. Costano poco, non fanno male, vale la pena provarli.

Mangiare: le regole che nessuno vuole sentire

Pasti piccoli e frequenti — lo stomaco vuoto peggiora tutto. Cibi asciutti e insipidi: crackers, fette biscottate, gallette di riso. Temperatura ambiente o fredda, perché il caldo esalta gli odori.

Un consiglio che mi ha colpito, firmato AIMAC: non mangiare il tuo piatto preferito nei giorni della chemio. Il cervello rischia di associarlo alla nausea e di rifiutarlo a lungo. Difendi i tuoi comfort food.

La nausea che arriva prima

C'è una forma di nausea anticipatoria che compare prima della seduta, il corpo ha imparato ad associare certi ambienti o odori alla nausea precedente e parte in anticipo. Un capolavoro di autolesionismo neurologico. Musica o podcast durante il tragitto aiutano (distrazione attiva), così come un odore diverso che spezzi l'associazione. Nei casi seri, il medico può valutare un ansiolitico.

La nausea da chemio non è una tassa obbligatoria. È un sintomo trattabile. Se quello che stai usando non basta, ci sono ancora cose da provare, vale la pena insistere.